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Data aggiornamento09/12/2002
Titolo:L'ombelico del giorno e Pulcinella tra i maccheroni
Indirizzo/Luogo:novembre 2002 - marzo 2003. Castello Baronale di Acerra , Sale del Museo
Descrizione:Centro di Cultura "Acerra Nostra".

La fame ed i maccheroni sono le ossessioni di Pulcinella.
Ossessioni arcaiche, che giungono fino ai nostri giorni trasformate in simboli ed in rappresentazioni artistiche.
La mostra, infatti, allestita tra le collezioni del Museo, di cui fanno parte opere di Alberto Chiancone, Antonello Leone, Lello Esposito, Ugo Levita, Massimo Perez, oltre ad esporre testi, libri, documenti, fotografie, stampe, oggetti insoliti e rari, presenta anche opere di artigianato d'arte, sculture, dipinti appositamente creati da artisti contemporaenei ed aventi come tema Pulcinella tra i maccheroni.
La mostra assume, inoltre, il valore di promozione delle risorse gastronomiche, in particolare delle paste alimentari, di cui il nostro territorio e la nostra regione sono ricchi.

Maccheroni

L'ombilic du jour filant
Son macaroni brulant,
Avec la tarantela :

Lucia, Maz' Aniello,
Santa Pia, Diavolo,
con Pulcinella.
Tristan Corbière

.

L'Ombelico del giorno, il Sole, che fila i soui maccheroni ardenti
I maccheroni, allora, fantasma del giorno e sogno della notte:

Cielo, quante so' belle i maccarune,
quanto è cchiù bella la maccarunara!
Vurria dormì 'na notte accanto a voi,
quanta maccarune vorrai fare.
Canto popolare napoletano

Luna… luna… luna…!
Dammi no piatto di maccaruni;
e se non me li dai 'ncasati,
io ti rompo la rattacasa.
Canto popolare sannita

La Fame di Pulcinella

I maccheroni sono l'antitodo della fame:
la fame di Pulcinella, che, come quella di tutti i commedianti dell' Arte, è vera fame.
E' fame viscerale, è fame che murmura e morde.
Pure sugli assi dei carri itineranti, sulle tavole dei teatri popolari o di corte la fame di Pulcinella non è finzione.

Pulcinella: Tengo na famma ca me mangiarria
Napole attorniato de panelle;
Tengo na sete ca me vevarria
Co llo ntréchete ntréchete
O ca me vevarria
Poggio Reale co lle Fontanelle.

D. Frisari, Il prigioniero per amore ovvero dallo sposo al famiglio, Venezia 1736

Pulcinella Mangiamaccheroni

Policinella devenu roi, à qui l'on ne donnait pas de macaroni parce que c'était un aliment trop commun, disoit en langage napolitain: Mo mo me sprencepo, dans le moment je quitte la royauté.
De La Lande,Voyage en Italie fait dans les annèes 1765 et 1766, vol. V

Pulcinella: La notte mme sonno…
Clarice:A me?
Pulcinella:Na cosa soccia a la vosta:
Clarice: E che ti sogni, caro mio Pulcinella?
Pulcinella:Me sonno (uh l'ammore e quanto fa!) me sonno no gran piatto de maccarune, co le polpette ncoppa; stenno la mano, afferro li maccarune, e polpette, l'acconcio, l'arravoglio, vado pe mme le ammoccà, e me sceto corrivo corrivo… co la passione a lo core, e mme metto a chiagnere comm'a no peccerillo.

F. Cerlone, La forza della bellezza, 1828

" L'Ombelico del Giorno e Pulcinella tra i maccheroni" è il titolo della mostra allestita dal Centro di Cultura Acerra Nostra che si inaugura l'8 novembre 2002 presso il Museo di Pulcinella nel Castello Baronale.
La mostra resterà aperta fino al 31 marzo 2003 e durante questo periodo saranno realizzati eventi culturali e gastronomici come:
la rappresentazione teatrale "La scena delle meraviglie" di F. Salerno;
l'incontro con Hetty Paerl, scrittrice olandese che ha pubblicato un bellissimo libro su Pulcinella, che è stato presentato il 30 novembre alla libreria megastore Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli;
gli incontri con lo chef e storico della cucina napoletana Antonio Tubelli.
la presentazione del catalogo: una antologia di immagini e di poemi, sonetti, cicalate, tante storie scritte in lode dei maccheroni da letterati, filosofi, medici e poeti sin dal 1700.
"Acerra Nostra" ha attivato questa iniziativa per continuare sviluppare i temi intorno ai quali al letteratura di Pulcinella si svolge.
La fame ed i maccheroni sono, infatti, tra le ossessioni di Pulcinella.
Ossessioni arcaiche, che giungono fino ai nostri giorni trasformate anche in simboli ed in rappresentazioni artistiche.
La mostra, perciò, allestita tra le collezioni del Museo, di cui fanno parte opere di Alberto Chiancone, Antonello Leone, Lello Esposito, Ugo Levita, Massimo Perez, oltre ad esporre testi, libri, documenti, fotografie, stampe, oggetti insoliti e rari, presenta anche opere di artigianato d'arte, sculture, dipinti appositamente creati da 20 artisti contemporanei ed aventi come tema Pulcinella tra i maccheroni.
"Acerra Nostra" ha inteso, inoltre, attivarsi per la promozione delle risorse gastronomiche, in particolare delle paste alimentari, di cui il nostro territorio e la nostra regione sono ricchi.
Il titolo della mostra prende ispirazione da una poesia scritta da un poeta maledetto, Tristan Corbière, all'inizio del 900:

L'ombilic du jour filant
Son macaroni brulant,
Avec la tarantela :
Lucia, Maz' Aniello,
Santa Pia, Diavolo,
con Pulcinella.

" L' Ombelico del giorno, che è il sole, fa filare i suoi maccheroni ardenti… con Pulcinella".
I maccheroni, allora, diventano fantasma del giorno e sogno della notte:

Luna… luna… luna…!
Dammi no piatto di maccaruni;
e se non me li dai 'ncasati,
io ti rompo la rattacasa.
Canto popolare sannita

I maccheroni sono l'antitodo della fame: la fame di Pulcinella, che, come quella di tutti i commedianti dell' Arte, è vera fame.

STRUTTURA DELLA MOSTRA

L'origine della pasta e dei maccheroni

Documenti
Testi
Fonti letterarie ed archivistiche

La pasta di Napoli e quella di Gragnano

Documenti
Testi
Foto d'epoca

La fame a Napoli:

Documenti
Testi
Scugnizzi mangiamaccheroni

Venditori e Mangiatori di maccheroni

Documenti
Testi
Stampe e foto d'epoca

La letteratura sui maccheroni

Documenti
Testi

Il presepe come teatrum delle cibarie

Stampe
Dipinti
Sculture
Opere di artigianato d'arte

Pulcinella tra i maccheroni

Documenti
Testi
Stampe
Dipinti
Sculture
Opere di artigianato d'arte
Immagini:
Descrittori: maccheroni, pasta, fame