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La guida bibliografica
Un breve ed essenziale manuale bibliografico descrittivo (schede complete con abstract) relativo ai titoli considerati fondamentali per avviarsi e orientarsi nello studio e nella ricerca in ambito enogastronomico.
Oggetto della Guida sono, salvo che nella sezione H, strumenti di carattere generale. Sono quindi escluse opere su singoli cibi, piatti e alimenti o su aspetti particolari o su singoli autori, persone e personaggi.
L’ambito geografico delle opere segnalate è nazionale. Sono quindi escluse opere di interesse esclusivamente regionale e locale.
La guida, che sarà costantemente aggiornata, suddivide i circa 200 titoli inclusi nel nucleo di partenza, in 8 categorie.
Cinque di esse (A, B, C, D, E) sono costituite da “opere di consultazione” propriamente dette, dalla letteratura biblioteconomica e dal mondo della ricerca tout court (reference work o reference book, in inglese, ouvrages de reference in francese).
Due categorie (F, G) vedono raggruppate insieme repertori, opere storiche, ma anche testi di inquadramento e/o introduzione generale, prive di finalità repertoriali o storico-trattatistico sistematiche e generali.
L’ultima categoria, infine, la H, è riservata a opere considerate e denominate, secondo la terminologia biblioteconomia e editoriale anglosassone, standard work (in italiano variamente indicate, prevalentemente o secondo l’espressione inglese o con l’espressione “opere di base”). La versione on line della guida è in revisione ma chi vuole consultare la bibliografia in formato convenzionale SCARICA LA GUIDA COMPLETA
le categorie
A Bibliografie e guide alle fonti;
B Enciclopedie, dizionari, lessici;
C Atlanti, guide, itinerari;
DTrattati e ricettari generali;
E Storie generali;
F Storie e testi;
GOpere di interesse iconografico;
H Letture di base [Discorsi di metodo]
Dettagli
La categoria C non comprende le guide periodiche a finalità commerciali, oggetti bibliografici insidiosi, la cui presenza in questo strumento di consultazione sarebbe stato un po’ come inserire, si parva licet, l’elenco telefonico nel Dizionario Biografico degli Italiani.
La categoria D esclude i trattati “storici”, “antichi”, anteriori all’Artusi, dei quali ci si potrà fare un’idea attraverso la grande raccolta curata da Emilio Faccioli (nella sezione F della guida), genere di opere che Cultura Gastronomica intende trattare più avanti in modo specifico. Sono anche esclusi ricettari, generalmente recenti, frutto delle esperienze culinarie personali dell’autore, cuoco, gastronomo, critico o giornalista gastronomico.
Nella categoria F sono state collocate Storie “letterarie” della gastronomia, Storie della gastronomia attraverso i testi, Storie di taglio narrativo-letterario.
Dalla categoria G sono state per ora escluse, per essere oggetto di una specifica ricognizione, repertori di Nature morte e di Ultime cene.
L’ultima categoria, la H, ormai largamente diffusa e nota tra i bibliotecari e i bibliografi, per la cui denominazione abbiamo scelto un’espressione (“letture di base”) meno tecnica e impegnativa di “opere di base” e meno ambigua e generica di “opere di riferimento”, merita un chiarimento suppletivo, soprattutto a vantaggio dei non addetti ai lavori, in quanto include opere non sempre elencate nei repertori di opere di consultazione, benché largamente presenti in opere affini quali quelle variamente intitolate “avviamento”, “guida”, “introduzione allo studio”. Si tratta di opere non necessariamente di carattere repertoriale o di natura trattatistica generale, e nemmeno di natura necessariamente divulgativa, documentaria e informativa, ma che hanno assunto, nel tempo, o si prestano, già al loro apparire, ad assumere, un valore permanente di lettura di base, di riferimento fondamentale nelle materie dell’alimentazione e della gastronomia, secondo approcci vari e diversificati, da quello letterario a quello artistico, da quello psicologico a quello sociologico, da quello filosofico a quello antropologico.
In linea generale sono stati privilegiati strumenti e opere riferiti alla cultura gastronomica italiana, secondo la missione della Banca Dati e in armonia con il contenuto della Bibliografia Gastronomica Italiana.
Tuttavia, data la natura dei testi qui contenuti, in tutte le categorie sono stati inseriti titoli stranieri, ogni volta che è stato possibile in traduzione italiana: in alcuni casi quando in essi sono contenuti importanti riferimenti alla gastronomia italiani, in altri casi quando essi sono considerati strumenti fondamentali per lo studio e la conoscenza della cultura e della storia gastronomica in generale e in assoluto. Una categoria, le bibliografie, include repertori italiani e stranieri, anche in edizione originale, perché la natura di tali strumenti, come è noto, non sempre rende necessaria la loro traduzione in una lingua diversa da quella originale.
Il lettore troverà in questa guida, secondo l’assunto iniziale di Cultura Gastronomica Italiana, opere di alto livello scientifico e culturale, veri capisaldi della ricerca in ambito storico–enogastronomico e opere ad andamento più divulgativo, corrente, al fine di soddisfare, senza offendere la sensibilità di alcuno, le esigenze degli studiosi e dei ricercatori, cui peraltro saranno familiari gran parte dei titoli qui citati, e gli appassionati, i cultori, gli studenti, i laureandi, cui possa servire, come avvio alla ricerca e introduzione alla materia, qualche titolo più “popolare” e di livello propedeutico medio.
La Guida bibliografica sarà, come già anticipato, costantemente aggiornata, in modo da offrire al ricercatori un quadro il più esauriente possibile delle nuove pubblicazioni e delle edizioni più recenti di strumenti più o meno “classici” e da evitare indicazioni di opere o edizioni obsolete e superate.
Rino Pensato
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