Entra nella
nostra community
|
JAZZ & WINE IN MONTALCINO
A Montalcino fino al 24 luglio l’VIII edizione di “JAZZ & WINE IN MONTALCINO”, un festival all’insegna del connubio tra sonorità musicali e vino di qualità.
Il vino e la musica si incontrano a Montalcino, terra del Brunello, dove è di scena “Jazz & Wine in Montalcino”, la rassegna musicale voluta da Castello Banfi, dall’associazione Jazz & Image e dal Comune di Montalcino. Il festival alla sua VIII edizione si svolge tra la Fortezza trecentesca e il Castello Banfi all’insegna del connubio tra jazz e vino di qualità, che negli anni sta vedendo crescere la partecipazione di un pubblico attento e competente. Dopo l’esibizione dei giorni precedenti di gruppi di spicco tra cui i “Doctor 3” , i “Gaia Cuatro”, la romana “Testaccio Art of Jazz Orchestra”, il 21 luglio sarà la volta, presso la Fortezza, del jazz in progress dell’americano John Arnold e dei suoi “Logorythms”. Il 22 luglio il grande compositore e premio Oscar Luis Bacalov eseguirà con il suo quartetto alcune composizioni, che sono la fusione di diverse culture musicali - etnica, urbana, contemporanea. Il festival proseguirà il 23 luglio con il progetto musicale “Mimmo Locasciulli & Greg Cohen duo”, accompagnati dagli Archi Toscana Jazz e terminerà il 24 luglio con “Le Trombe del Re”, giovane quintetto nato dall’incontro dei due trombettisti italiani, Flavio Boltro e Fabrizio Bosso.
Programma
· 21 luglio presso la Fortezza i “Logorythms” (John Arnold, Marcello Allulli, Vincenzo Florio, Nic Endo).
· 22 luglio presso la Fortezza i “Luis Bacalov Quartetto” (Luis Bacalov, Daniel Bacalov, Giovanni Tommaso, JanjioMosalini ).
· 23 luglio presso la Fortezza “Mimmo Locasciulli & Greg Cohen” (Mimmo Locasciulli, Greg Cohen & Archi Toscana Jazz).
· 24 luglio presso la Fortezza “Le Trombe del Re” (Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Lorenzo Tucci, Gianluca Mannutza, Luca Bulgarelli).
Per informazioni: tel. 0577/840.111 e.mail: info@banfi.it
|
Il consumo dei prodotti agroalimentari tra memoria e responsabilità Alcune riflessioni sul fenomeno in crescente evidenza dell'uso di grafica e stilemi del passato nel packaging dei prodotti di largo consumo, alimentari e non solo - come uno dei tasselli di più ampie campagne di comunicazione, incentrate sul motivo della memoria, della nostalgia e del “buono” di altri tempi.
|