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Festa del Nino

Continua fino all’8 febbraio, nella provincia di Pesaro, la Festa del Nino. Celebrazioni, degustazioni atipiche, monumenti in pietra, spettacoli teatrali, colti relatori e colture stagionali per festeggiare il sacrificio e la rinascita del maiale.

Si concluderà con il Carnevale la terza edizione della Festa del Nino, un programma di incontri nel territorio delle alte Marche, che ha previsto e prevede, fino all’8 febbraio, iniziative nei comuni di Mondavio, San Lorenzo in Campo, Fratte Rosa, Saltara e Pesaro.
E’ una tradizione alla base di un nuovo percorso di rieducazione alimentare quella del maiale, animale caro a Sant’Antonio e insostituibile ricchezza delle famiglie contadine; il nomignolo affettuoso, derivato proprio dal Santo protettore degli animali (Antonino... Nino), si usava nelle campagne marchigiane quando i lavoratori dei "piani" e delle colline erano quasi esclusivamente mezzadri o braccianti e uccidere il maiale, "fare le carni", era uno degli appuntamenti più importanti dell’anno.
Il tema per l’edizione 2005 della Festa del Nino - su cui viene posta l’attenzione in tutti gli appuntamenti - è riassunto nel titolo "Da Sant'Andrea a Sant'Antonio - il vino, il fuoco e il Nino". La scelta è avvenuta come ulteriore e naturale conseguenza degli argomenti già trattati nelle edizioni precedenti (“Consapevolezza alimentare” nel 2003, “Prodotti tradizionali regionali” nel 2004).
Il ricco programma della festa, inaugurata il 14 gennaio, propone diversi appuntamenti agli amici e agli appassionati di questo animale “domestico”. Tantissimi i momenti di festa e cultura, a cominciare dalla celebrazione per antonomasia: la posa nei giardini pubblici di Sant’Andrea di Suasa di un vero monumento al maiale, realizzato in pietra arenaria dagli artisti scalpellini di Sant’Ippolito durante l’ultima edizione di Scolpire in Piazza.
Gli interventi di studiosi ed esperti puntano soprattutto sul legame tra rituali e celebrazioni cristiane, tra l’iconografia dei santi e lo scandire ritmico della natura, passando dai fumetti moderni e da proiezioni di diapositive.
I momenti di spettacolo vedono un recupero diretto dell’azione teatrale più antica e densa di significati, ovvero quella per le strade, a diretto contatto con il pubblico. Tra l’altro l’edizione 2005 si estende fino al periodo carnevalesco per sottolineare ancora di più lo strettissimo legame tra il “sacrificio” e la “rinascita”, tra il momento di penitenza e quello di festa.
Tra le iniziative collaterali, da segnalare sicuramente anche “Il Nino nel Coccio” - iniziativa realizzata in collaborazione tra i ristoratori della provincia e l’Istituto Alberghiero Santa Marta di Pesaro sulla ricette e sui piatti tradizionali e di ricerca a base maiale, cucinati nel tipico “maialino in coccio” di Fratterosa - e “Pa’Nino” l’antico Pane di Sant’Antonio recuperato per l’occasione dalla tradizione marchigiana e riproposto attraverso un concorso indetto tra le panetterie e pasticcerie del territorio.
Vera novità per il 2005 della Festa del Nino, è stata l'apertura di un canale radio internet, NINORADIO per l’appunto, dedicato esclusivamente all’iniziativa.

Per informazioni: www.festadelnino.org - tel. 0721 805099

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