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L’arte del caffè in Puglia.
Il 20 gennaio è stata inaugurata la mostra personale di Riccardo Dalisi "La caffettiera e Pulcinella".

In mostra: "La ricerca sulla caffettiera napoletana 1979/1987" - "Le caffettiere d'arte" e "Gli acquarelli al caffè" a cura di Alfio Cangiani con il coordinamento di Angella Poti.

Esponente dell’architettura radicale, Dalisi (nato a Potenza nel 1931), vive a Napoli da sempre, dove insegna presso la Facoltà di Architettura dell'Ateneo Federiciano. Architetto, professore, antiaccademico designer, pittore, scultore, poeta di rilievo internazionale, Dalisi ha lavori presenti in  numerose collezioni private e nei più prestigiosi Musei europei e d’oltreoceano (Musèe des Art Decoratifs, Parigi; Museo di arti decorative, Groningen - Olanda; Denver Art Museum, Denver-Colorado; Museo d’Arte, Montreal - Canada; Museo della Triennale di Milano).
‘Progettare senza pensare’, propone provocatoriamente i titolo di uno dei numerosi scritti di Riccardo Dalisi (1998). Nel panorama dell’arte contemporanea, spesso cupa ed angosciosa, le sue sculture rivelano un artista "che sa essere garbato ... gioioso, ilare, ironico e anche umano, fantastico, persino grottesco" (G. Dorfles). Le sue opere sono il frutto di un capovolgimento del processo creativo, in cui "il progetto non è l’idea a monte del lavoro ... bensì lo sbocco, lo svelamento finale di un’attività concreta" (A. Bonito Oliva).
Dalisi usa il linguaggio come strumento di comunicazione diretta. "Non c’è una ricerca intellettuale del simbolico", precisa l’artista, " perché è l’immediatezza del sentimento che mi interessa, questa fonte del nostro sentire da cui viene l'amicizia, la simpatia, l’amore su cui si fonda la cultura".
La cifra distintiva dell’artista è la capacità di portare umanità e poesia all’interno di ogni oggetto o progetto: una poesia e un’umanità delicata, scherzosa, leggera nelle forme, quanto profonda nei rimandi e nei contenuti. Dalisi è  un artista ‘totale’, sinestetico, in grado di confrontarsi con l’industria, senza scordare il rapporto umano con le ‘sue’ botteghe; un outsider, le cui opere sono l’espressione di un unico, ininterrotto percorso creativo a molti piani e molti livelli.
Nel 1979, incaricato dalla ditta Alessi di produrre una versione della classica napoletana, inizia il suo lavoro di ricerca sulla caffettiera napoletana. Dai prototipi inventati nel quotidiano rapporto coi lattonai ed i ramaioli di Rua Catalana, Dalisi ha sempre sperimentato nuovi usi e funzioni per quello strumento che è ormai diventato il fulcro di un’opera buffa del design, premiata con il Compasso d'Oro 1981. Questa ricerca, che ha prodotto caffettiere di varie fogge e sculture che giocano con i sottintesi di quelle vecchie forme, sembra non avrà mai fine, come la manipolazione di un oggetto magico, che rivela ad ogni mossa del giocatore una parte nuova di sé e dell’uomo che lo muove. Dalisi è entrato nella storia d’un popolo, nell’anima di una città attraverso un processo di analisi storica e sociologica: la sua caffettiera si è animata, si è fatta produzione fantastica, espandendosi sempre più. Nel 1987 il risultato della sua ricerca entra nella produzione di Alessi: con la caffettiera napoletana Dalisi diviene internazionalmente noto.
Al caffè, ispirazione di opere di design e materia principe di opere d’arte, è dedicata la mostra che si è aperta con la presentazione di Riccardo Dalisi e Claudio Gambardella docente della Facoltà di Architettura ‘Luigi Vanvitelli’ di Napoli della ristampa del libro La caffettiera e Pulcinella, a cura di spazio W! e Officina Alessi.

In contemporanea si svolge anche la mostra Caffè Made in Puglia, con opere di Alfio Cangiani, Luca Cascella, Daniela Corbascio, Arnaldo Di Vittorio, Stefania Paesano, Angela Potì, Michele Paparella, Fabio Vinella.


La caffettiera e Pulcinella
20 gennaio-10 marzo
Inaugurazione: 20 gennaio, ore 10.30
Spazio W!, via Mons. Laera 180
Acquaviva delle Fonti (Bari)
T 080759120 – 348 5927153
info@alfiocangiani.it
www.madeinpuglia.biz

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