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Attraversare l’Italia con intelligenza, immaginazione, curiosità: è questo il “percorso” seguito dagli autori del progetto Le strade delle parole, realizzato dal Consorzio BAICR con il contributo del Centro per il Libro e la Lettura.

Giovani scrittori, fotografi e disegnatori sono stati invitati a raccontare  il paese seguendo le orme e le opere dei viaggiatori del passato: uno sguardo nutrito dalla memoria dei luoghi, dalle parole e dai segni lasciati in un paesaggio, in un territorio, da chi è venuto prima di noi. Memoria che si è fatta lievito di nuove narrazioni, di una creatività che è forse il modo più genuino di “salvaguardare” quegli straordinari palinsesti di voci, emozioni, immagini che sono le città e i vari territori d’Italia.

I contributi degli autori sono stati raccolti in un sito,  www.lestradedelleparole.it , che è stato pensato come una dimensione aperta, un luogo per far crescere le storie raccolte attraverso i contributi dei lettori: uno strumento di narrazione collettiva  di un paese denso di luoghi, personaggi e storie, ma soprattutto uno spazio in cui al centro ci siano i lettori, i loro viaggi, le loro esperienze, le parole e le immagini che le rendono vive.

 

In questa direzione si muove anche la sezione del sito “biblioteca da viaggio” in cui sono stati raccolti i brani di opere di scrittori anche non professionisti, in viaggio in un’Italia del passato apparentemente minore, fuori dagli itinerari classici del Grand Tour, ma sorprendentemente ricca di aspetti e storie da vedere e raccontare. Una antologia di scritti insoliti e curiosi: testi scelti come ideali compagni di viaggio per riscoprire e ripercorrere i tanti  “itinerari perduti” che attraversano il paese.

 

Fare un viaggio significa attraversare un territorio con una storia e un’identità precisa, raccontarlo e passare agli altri il senso della propria esperienza. In questo senso Le strade delle parole non sono solo un esperimento letterario, attraverso cui immaginare, rileggere e abitare i luoghi, ma anche un progetto e una esperienza di turismo culturale nel senso più genuino del termine.

Il consumo dei prodotti agroalimentari tra memoria e responsabilità

Alcune riflessioni sul fenomeno in crescente evidenza dell'uso di grafica e stilemi del passato nel packaging dei prodotti di largo consumo, alimentari e non solo - come uno dei tasselli di più ampie campagne di comunicazione, incentrate sul motivo della memoria, della nostalgia e del “buono” di altri tempi.