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Festa Artusiana 2010

 

Dal 19 al 27 giugno ha luogo a Forlimpopoli la Festa Artusiana che dal 1997 celebra il suo concittadino più celebre, Pellegrino Artusi autore della Scienza in cucina e l’Arte del mangiar bene. A oltre cento anni dalla pubblicazione, l’opera di Artusi con più di 700 ricette rimane un punto di riferimento fondamentale della cultura del cibo italiana e non solo. La manifestazione, che si svolge tutte le sere dalle 19 alle 24 nel centro storico dominato dalla rocca trecentesca, si dipana tra menù ispirati ad Artusi, spettacoli, rassegne, itinerari gastronomici, degustazioni e incontri. Come ogni anno, verranno assegnati alcuni premi:

- il Premio Artusi, a Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, l’associazione nata per combattere le mafie e promuovere legalità e giustizia;

- il Premio Marietta al miglior cuoco per diletto

- il Premio Marietta ad honorem, quest’anno consegnato a due donne: Benedetta Parodi, conduttrice della seguita rubrica televisiva Cotto e mangiato, e autrice dell’omonimo libro di ricette in vetta alle classifiche; e Gabriella Cottali Devetak, cuoca della trattoria Devetak a San Michele del Carso, capace di coniugare tradizione e innovazione nella cucina slovena.

La Festa si giova della fondamentale collaborazione di Casa Artusi, il primo centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica, nato il 23 Giugno 2007, che raccoglie oltre 40.000 volumi, la Collezione Artusiana, la Raccolta di Gastronomia Italiana e oggetti dell’Artusi, come lo studio e il salotto. Casa Artusi diventa in questa occasione la sede principale di molti appuntamenti. Oltre alle premiazioni, ha luogo il 19 giugno il convegno Cucine di casa, scritture di donne, con la partecipazione di Stefania Barzini, autrice di Così mangiavamo. Cinquant’anni di storia italiana fra tavola e costume (Gambero Rosso GRH 2006); Clara Sereni, autrice di Casalinghitudine (Einaudi 1987; riedizione BUR 2007); e Antonella Ottai, autrice de Il croccante e i pinoli. Sei racconti cucinati in famiglia (Sellerio Editore Palermo 2009).

Da segnalare anche l’incontro del 22 giugno, presso la Chiesa dei Servi, Verba … manent. I ricettari di casa: pratiche e memorie in cucina, durante il quale saranno presentati la collana «Ricettari della gente comune», curata dal Museo Storico di Trento; il progetto di ricerca Montagne di cibo, promosso dalla Regione Veneto e dalla Provincia di Belluno; e il volume Ricettari di casa, materiali per una bibliografia italiana, 1800-2009 di Rino Pensato e Antonio Tolo (Quaderno n. 4 di Casa Artusi). Alla Storia della lingua e alla storia della cucina sarà invece dedicata la tavola rotonda del 23 giugno coordinata da Massimo Montanari, a cui parteciperanno Cecilia Robustelli e Giovanna Frosini, curatrici di Storia della lingua e storia della cucina (Franco Cesati, 2009) e Luigi Beccaria, autore di Misticanze. Parole del gusto, linguaggi del cibo (Garzanti, 2009). Ogni anno, durante la Festa, la Scuola di Cucina di Casa Artusi approfondisce la cucina di casa di una regione italiana. Quest’anno tocca al Friuli Venezia Giulia con lezioni di cucina del Carso tenute da Gabriella Devetak; degustazioni di vitigno Friuliano, un tempo chiamato Tocai; e laboratori sul caffè a cura dell’Università del Caffè di Trieste.

Tra degustazioni, presentazioni di libri e lezioni di cucina, anche musica d’autore il 26 giugno nella corte di Casa Artusi, con il concerto Incontro in Jazz con Gino Paoli (voce) che rilegge in chiave jazzistica i suoi successi insieme a Danilo Rea (piano), Roberto Gatto (batteria), Flavio Boltro (tromba) e Rosario Bonaccorso (contrabbasso). Conclude la Festa il 27 giugno il concerto di Island Blue Quartet, formato dai musicisti siciliani Francesco Cafiso, giovane e affermato sassofonista, Giovanni Mazzarino (piano), Dino Rubino (tromba), Rosario Bonaccorso (contrabbasso).

Info:

http://www.festartusiana.it/

http://www.casartusi.it/web/casa_artusi/home_casa_artusi  

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Alcune riflessioni sul fenomeno in crescente evidenza dell'uso di grafica e stilemi del passato nel packaging dei prodotti di largo consumo, alimentari e non solo - come uno dei tasselli di più ampie campagne di comunicazione, incentrate sul motivo della memoria, della nostalgia e del “buono” di altri tempi.