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Agriturist

Compie 40 anni l’associazione Agriturist, nata nel 1965 per iniziativa di un gruppo di dirigenti di Confagricoltura. In distribuzione la Guida 2005.

Era il 10 febbraio 1965 quando un gruppo di dirigenti della Confagricoltura firmarono, nella sala della Protomoteca, in Campidoglio, a Roma, l’atto costitutivo dell’associazione che ha dato vita alll’ agriturismo italiano, allora soltanto un’idea ispirata a modelli francesi e britannici, oggi una realtà che vede l’Italia, unica in Europa e nel mondo, con una legislazione organica che lega l’ospitalità all’agricoltura, i prodotti del territorio alla tavola, la rivalutazione del paesaggio all’accoglienza.
La storia dell’Agriturist percorre tutte le tappe dello sviluppo agrituristico italiano, dalla lunga fase di sensibilizzazione del mondo politico attraverso convegni e studi, alla prima Guida di settore pubblicata nel 1975; dalla legge-quadro dello Stato approvata nel 1985, al completamento del quadro normativo regionale avvenuto nel 1993.
Gli agrituristi, da poche migliaia negli anni settanta, sono oggi quasi due milioni e mezzo; le aziende agricole che offrono accoglienza, dalle poche centinaia di inizio anni ottanta, sono ormai 13.500. Il fatturato del settore, vicino agli 850 milioni di euro l’anno, realizza un valido sostegno all’agricoltura che va oltre il dato economico per manifestarsi anche in termini di visibilità e attenzione presso l’opinione pubblica.
La Guida Agriturist 2005 presenta 1.600 aziende; è vicino a 32.000 il numero dei posti letto, sono 768 i punti di ristoro (73 dei quali aderenti al disciplinare di “Ristorazione Agrituristica Conviviale”), 708 le proposte con piscina, 681 quelle organizzate per accogliere disabili, 264 le offerte di turismo a cavallo, 101 gli agricampeggi. In 417 aziende si possono acquistare o mangiare prodotti biologici, 391 sono attrezzate per degustazioni, 179 organizzano visite didattiche per le scuole.
La selezione Agriturist offre anche un’ampia scelta “territoriale” per soggiorni balneari, di alta montagna, di relax in collina o presso città d’arte. L’offerta regionale più ricca è della Toscana (30%) e dell’Umbria (14%); nel Mezzogiorno, in evidenza la Sicilia (5%), mentre al nord il maggior numero di proposte è in Veneto (6%) e Piemonte (5%).
Compare per la prima volta nella guida di quest’anno un nuovo simbolo, quello di “Agriturist Qualità” riservato alle prime aziende certificate in provincia di Viterbo e in Umbria. Completamente ridisegnate le rubriche dedicate ai Parchi Nazionali e i prodotti riconosciuti DOP e IGP, quest’ultima realizzata con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nel quadro della campagna “Scegli l’agriturismo... assaggia DOP e IGP”.

www.agriturist.it

Il consumo dei prodotti agroalimentari tra memoria e responsabilità

Alcune riflessioni sul fenomeno in crescente evidenza dell'uso di grafica e stilemi del passato nel packaging dei prodotti di largo consumo, alimentari e non solo - come uno dei tasselli di più ampie campagne di comunicazione, incentrate sul motivo della memoria, della nostalgia e del “buono” di altri tempi.